I buoni fruttiferi postali possono essere acquistati e rimborsati solo in Posta oppure esistono delle alternative? Ecco qualche informazione in merito.
I Buoni fruttiferi postali possono essere emessi in forma cartacea o dematerializzata. I Buoni e i Libretti di risparmio postali sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e sono garantiti dallo Stato. Distribuiti da Poste Italiane attraverso gli sportelli dislocati su tutto il territorio nazionale, i buoni postali sono scelti da un numero sempre crescente di italiani. Ma per acquistare e rimborsare i buoni fruttiferi l’unica opzione è quella di recarsi presso l’Ufficio postale oppure esiste un’alternativa?
Sul sito web di Poste Italiane o negli uffici presenti in ogni regione di Italia è possibile effettuare diverse operazioni. Poste Italiane è infatti la più grande realtà del comparto logistico in Italia in grado di fornire un importante contributo al tessuto economico, sociale e produttivo del Paese. Presso gli uffici è possibile aprire un prestito bancoposta, richiedere l’identità digitale (o SPID), effettuare i pagamenti attraverso un bonifico o un postagiro o aprire un fondo pensione Poste Italiane.
Chi sottoscrive Buoni emessi in forma cartacea riceve un titolo cartaceo la cui presentazione è necessaria per effettuarne il rimborso. I Buoni emessi in forma dematerializzata sono invece rappresentati da una scrittura contabile effettuata sul Libretto di risparmio postale o conto corrente Bancoposta. I Buoni cartacei sono sottoscrivibili e rimborsabili in qualunque ufficio postale. Per quanto riguarda invece i Buoni dematerializzati, questi sono sottoscrivibili e rimborsabili sia presso gli uffici postali sia attraverso il sito web poste.it.
Il rimborso del buono, se presentato nell’Ufficio postale che lo ha emesso, può avvenire subito. Se invece viene richiesto in un Ufficio diverso da quello che lo ha emesso, il buono viene rimborsato a seguito dei dovuti accertamenti. Per questi accertamenti sono necessari minimo quattro giorni lavorativi. Quanto versato e e investito nei Buoni fruttiferi può essere rimborsato in contanti. A seconda delle preferenze, il capitale può in alternativa essere accreditato su Libretto di risparmio postale o su conto corrente BancoPosta o, ancora, con vaglia circolare.
La titolarità di un conto corrente postale è necessaria per la sottoscrizione, per la quale è richiesta in alternativa la titolarità di un Libretto di risparmio postale. Il conto di regolamento e i buoni sottoscritti avranno in questi casi la medesima intestazione.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…