Buoni fruttiferi per minori, sono i più ricchi ma bisogna aspettare in teoria la maggior età del bambino intestatario. Oppure si possono prendere anche prima ma con una procedura. Ecco quale
Tra i tanti buoni fruttiferi postali oggi a disposizione sul mercato, quello dedicato ai minori è innegabilmente il più conveniente. Non è questione di preferenza, semplicemente matematica: con un rendimento annuo lordo che arriva fino al 6%, è per distacco netto il prodotto più conveniente tra tutti. Una percentuale non così alta in questi anni ma ‘esplosa’ man mano con l’oscillare del mercato. Per chi fosse interessato a tale prodotto per un proprio figlio, nipote o amico di famiglia – perché non bisogna essere necessariamente parenti per sottoscriverlo – questo è sicuramente il periodo storico più favorevole per farlo.
Il bambino o la bambina, alla maggior età, troverebbe un bel tesoretto diversi anni più tardi. Specialmente se il buono partisse dai primissimi anni di vita del minore, accumulerebbe un bel po’ di interessi per la felicità del diretto interessato che avrebbe modo di realizzare i suoi desideri. Sul sito di Poste italiane vi è anche un simulatore che permette di calcolare, precisamente in base alle condizioni attuali, a quanto ammonterebbe il guadagno netto nel corso di un percorso che in molti casi sarebbe quasi ventennale.
Come si evince dall’elenco e dalle percentuali, quello per i minori è sensibilmente il più vantaggioso. Offrono più del doppio del buono Premium valido però solo per chi ha libretto postale con nuova liquidità o del buono soluzione eredità attivabile solo da chi viene da un processo di successione per un conto presso Poste. Alte quote perché legate a una specifica condizione. E lo stesso vale anche per i buoni per minori.
Questi sono così conveniente perché a differenza di qualsiasi altro prodotto, la cifra impegnata non può essere riscattata in qualsiasi momento si desidera e in anticipo rispetto alla scadenza. Per tutti gli altri non c’è nemmeno bisogno di recarsi in ufficio: si fa serenamente da app o sito, per una procedura rapidissima e soprattutto semplicissima. Se investi dei soldi e poi ne hai bisogno per qualsiasi motivo, puoi riprenderli in qualsiasi motivo. Ma tale iter non vale per i buoni per i minori. Solo l’intestatario può richiederne il rimborso, ma essendo minorenne prima del raggiungimento della soglia finale, allo stesso tempo non può.
E cosa succede dunque in questi casi se una famiglia dovesse avere necessariamente bisogno di quelle somme? C’è una sola via percorribile per quanto complicata, ovvero è necessario richiedere un provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare. Solo così si potrebbe ottenere il valore prima di arrivare alla data della scadenza. Una volta approvato, il buono verrebbe rimborsato col capitale iniziale più gli interessi maturati fino a quel momento e applicato il tasso di interesse riportato al momento del contratto. Ma i tempi, trattandosi di argomento giuridico, potrebbero non essere proprio celeri e compatibili con un’urgenza estrema.
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