Ecco il nuovo incentivo messo a disposizione da parte dello Stato per incentivare le nascite: bonus molto ricco per le donne in dolce attesa.
Complice la struttura che sta prendendo la società ed in particolar modo il mondo del lavoro da un lato e quello dello studio dall’altro, fare dei figli sta diventando sempre più complicato. Da un lato, infatti, sempre più persone, sia maschi che femmine, scelgono di studiare e di approfondire gli studi all’università. E questo ritarda inevitabilmente ogni discorso di famiglia. Dall’altro, invece, aumentano sempre di più i costi della vita mentre gli stipendi non aumentano in maniera proporzionale.
Non a caso, infatti, le nascite in Italia stanno calando sempre di più. E, per garantire che il sistema per come è così strutturato, a partire dal tema delle pensioni, possa sopravvivere, serve un ricambio generazionale. Ne è consapevole lo Stato e non a caso ora si cerca di porre un freno a questa forte tendenza. Si tratta del cosiddetto bonus gravidanza INPS, che mette a disposizione delle mamme una cifra in termini economici davvero molto importante. Sia prima che dopo il parto. Andiamo a vedere cosa fare per poter usufruire di questo servizio.
La prima cosa da dire è che il bonus gravidanza non è una misura unica che viene messa a disposizione delle donne incinte. Si tratta, piuttosto, di un insieme di misure che possono, però, insieme portare ad una cifra davvero molto importante. In totale, le madre tra aiuti prima e dopo il parto potranno portare a casa un bonus del valore complessivo pari ad un massimo di 8.500€. Andiamo a vedere adesso quali sono misure a disposizione delle mamme.
Si parte, in tal senso, dal cosiddetto Assegno Unico, con l’importo massimo che si può ottenere che è pari mensilmente a 450€. Inoltre, le donne disoccupate, incinte e con un ISEE inferiore a 20.221,13€ avranno diritto ad un ulteriore bonus pari a 404,17€ per cinque mensilità. Come se non bastasse, ci sono anche delle agevolazioni fiscali di cui possono usufruire le madri per spese mediche o affini, compresi i medicinali acquistati. Anche in questo caso si ottiene il rimborso in dichiarazione dei redditi. Al massimo, in tal senso, spetta un rimborso pari a 1.177€ circa.
Laddove invece non è possibile allattare per la mamma, allora in tal caso si ha diritto ad un nuovo bonus di 400€. In conclusione attenzione al bonus nido. Ecco invece quel che c’è da sapere sui bonus per il secondo figlio.
L’ultimo tassello che compone questo mosaico è l’esenzione del ticket per le visite ginecologiche, corsi di accompagnamento alla nascita ed assistenza al puerperio. Mettendo tutto insieme si arriva a circa 8.500€.
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