Esenzione permanente bollo auto, ufficiale: ecco chi può averla come comunica l’Agenzia delle Entrate. Dal sito arrivano tutti i dettagli: chi riguarda e come funziona
Rc auto e bollo auto, sono questi i principali incubi degli automobilisti in Italia. Perché se una multa da autovelox può essere saltuaria o evitata, così come eventuali danni per un sinistro, questi due versamenti invece sono puntualissimi ogni anno e guai a saltarli: il primo comporta l’impossibilità di guidare il veicolo; il secondo invece cartelle esattoriali nel caso in cui si omettesse a lungo. Ecco perché è bene recuperare eventuali arretrati e saldare quanto dovuto: è proprio a causa di questa tassa automobilistica che molti italiani che hanno problemi con l’Agenzia delle Entrate.
Formalizzato negli anni 60, questo tributo è legato alle caratteristiche del veicolo – come la cilindrata del motore ma anche il tipo di carburante – e dalla regione di appartenenza poiché ognuna di essere ha una quota differente dall’altra e sono proprio queste a gestire e incassare i pagamenti. In genere i veicoli più vecchi potrebbero costare di più anche non avendo un motore potentissimo, in quanto sono più inquinanti e soggetti a cifre più elevate a differenze dei mezzi ecologici per i quali ci sono sconti o esenzioni totali.
Ma a proposito di esenzioni, chi può averne una permanente? Perché per le auto elettriche e ibride vi è una possibilità di non pagare per i primi 5 e 3 anni. Discorso diverso invece per i disabili. Non tutti coloro che purtroppo presentano un’invalidità, piuttosto per chi presenta:
C’è tuttavia un limite tecnico per i veicoli associati alle persone con disabilità: ovvero massimo 2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2.800 centimetri cubici per quelle diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico. Inoltre l’esenzione spetta – si legge sul portale dell’Agenzia delle Entrate – sia quando l’auto è intestata alla persona con disabilità ma anche quando lo è a un familiare del quale egli è fiscalmente a carico.
Nel caso però in cui la persona possedesse più di un veicolo, l’esenzione varrà solo per uno di questi e dovrà indicare la targa dell’auto prescelta al momento della richiesta che va presentata una sola e unica volta. Successivamente sarà infatti tutto automatico fino a quando l’auto di riferimento, magari per una vendita o rottamazione, non dovrà essere cambiata. Occhio però alle scadenze: la domanda per questa agevolazione va presentata entro 90 giorni dalla data in cui si dovrebbe pagare il primo bollo auto dall’immatricolazione della vettura.
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