Il mercato libero dell’energia offre diverse tariffe: cosa cambia tra prezzo fisso e variabile e qual è la scelta migliore?
Può essere molto difficile orientarsi nella foresta di offerte e di prezzi disponibili sul mercato libero dell’energia, cioè quel segmento di mercato (ormai l’unico a cui è possibile accedere) in cui sono le aziende a stabilire liberamente il prezzo a cui offrire le proprie prestazioni.
Naturalmente il prezzo finale di una bolletta si compone di più voci, una delle quali è ovviamente la materia energia, che cioè esprime gli effettivi consumi di energia che il nostro contatore ha registrato nel periodo di competenza della bolletta. Altre voci comprendono costi fissi e costi di distribuzione che coprono le spese sostenute dall’azienda per la manutenzione dei propri impianti e per il trasporto dell’energia fino al domicilio dell’utente.
Sui costi fissi l’utente finale non ha alcun potere, dal momento che sono stabiliti a priori dalle autorità competenti e sono uguali per tutte le compagnie che forniscono energia. Al contrario, l’utente può scegliere le offerte più vantaggiose per quanto riguardano il costo della materia energia.
La materia energia risente delle fluttuazioni di prezzo imposte dal mercato, come una qualsiasi merce. Questo significa che quando si verificano scenari geopolitici sfavorevoli, come l’invasione dell’Ucraina o la guerra in Medio Oriente, il costo della materie energia sale a dismisura perché per le aziende diventa faticoso continuare ad approvvigionarsi di petrolio e di gas.
Considerando questo, un cliente può scegliere di optare per un offerta a prezzo fisso per un’offerta a prezzo variabile. Nel primo caso il prezzo della materia energia sarà fissato dall’azienda e rimarrà sempre uguale per un periodo di almeno 12 mesi (ma che potrebbe essere più lungo a seconda dell’offerta), a prescindere dall’effettivo prezzo della materia prima che l’azienda utilizza per produrre energia.
Nel secondo caso il prezzo pagato dall’utente varierà a seconda delle oscillazioni del prezzo delle materie prime sul mercato internazionale. Questo significa che, consumando sempre la stessa quantità di energia, in determinati periodi “positivi” si potrà pagare molto poco e in altri periodi, più turbolenti, si potrebbero pagare bollette salatissime.
In questo preciso periodo storico è certamente più conveniente optare per un’offerta a prezzo fisso, che per almeno 12 mesi ci metterà al riparo da tutte le possibili oscillazioni del prezzo di mercato. Questo ovviamente non significa che il prezzo della bolletta sarà sempre lo stesso, ma che a parità di consumi pagheremo sempre la stessa cifra per 12 mesi ma, se nell’arco di un mese consumeremo più che in un altro, ovviamente riceveremo (e dovremo pagare) una bolletta più alta.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…