Il prezzo del carburante alla pompa è di nuovo fuori controllo e l’arrivo dell’estate rischia di acuire il disagio economico, ma c’è una mossa che si può fare a costo zero per risparmiare qualcosa. Ve la spieghiamo
Da qualche settimana in ogni distributore di benzina ed in ogni self service di carburante riecheggia, come un mantra, una battuta di spirito. La battuta è più o meno questa, “Meno male che il Governo ha tolto le accise, altrimenti chissà quanto costava un pieno”. La battuta riecheggia nei meme, sui social, nelle radio e ovviamente si estendo da Palermo ad Aosta con l’eccezione della Repubblica di San Marino, di Città del Vaticano e di Campione d’Italia dove l’IVA non è dovuta e dove quindi il pieno costa mediamente il 20% in meno.
Una battuta spiritosa, divertente, la primogenitura sembra di Rosario Fiorello, ma anche molto amara. Ad oggi, infatti, essendo finite da tempo le operazioni di sterilizzazioni del prezzo inserite dal Governo guidato da Mario Draghi e non essendo state minimamente toccate le varie accise che gonfiano il prezzo della benzina alla pompa, il costo di un pieno è tornato esorbitante.
Secondo le ultime rilevazioni ufficiali del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 22 aprile, il prezzo medio della Benzina normale nella settimana a cavallo tra il 15 e il 21 aprile è di 1.920,49 euro per litro di cui 728,40 di accise e 346,32 di IVA, con un aumento del +6,75% rispetto alla rilevazione precedente.
Scende ii prezzo del Gasolio per auto, anche se ormai si tratta di un settore minoritario del parco auto ma resta comunque attestato su 1.802,50 euro per litro di cui 617,40 di accise e 325,04 di IVA. Dati pesanti, dati drammatici, che pesano e non poco sulla vita delle famiglie italiane. E il peggio deve ancora venire.
Si perché nonostante il freddo anomalo siamo quasi a maggio, tre poco le temperature saliranno definitivamente e con esse inizieremo ad utilizzare in maniera costante l’aria condizionata in auto. Aria condizionata che, mediamente, aumenta i consumi di carburante. Ma forse tutti non sanno che nelle nostre auto, sopratutto in quelle fabbricate dopo il 2010, c’è un pulsante una funzione che può aiutarci ad evitare il salasso.
Il pulsante è quello del ricircolo dell’aria nell’abitacolo. Un pulsante che, se azionato durante l’uso dell’aria condizionata, riduce del 10% il maggior consumo. Di fatto azzerandolo. Il motivo è legato al fatto che chiudendo i bocchettoni che fanno entrare l’aria da fuori l’aria interna, portata alla temperature desiderata dall’aria condizionata, resta intonsa. Questa scelte riduce una serie di funzioni del motore facendolo consumare meno. La funzione però è consigliabile solo per i viaggi brevi per quelli lunghi è sempre bene far circolare l’aria per evitare un insano accumulo di anidride carbonicae
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