Quattordicesima di luglio, cosa succede se non arriva? Di seguito l’iter per ottenere la somma aggiuntiva nel cedolino della pensione.
Per molte categorie di pensionati e dipendenti sta per arrivare il momento della quattordicesima di luglio. Nel caso dei lavoratori si parla di mensilità aggiuntiva, con versamento determinato dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di riferimento. Infatti non tutti i lavoratori dipendenti ne hanno diritto.
Invece per i pensionati l’accredito è connesso ad altri elementi di genere anagrafico, reddituale e contributivo. Dunque prima di richiedere la quattordicesima, si deve controllare il possesso di tutti requisiti previsti dalla norma in vigore. Solo se in possesso delle caratteristiche necessarie, sarà possibile avviare la procedura per avere le somme aggiuntive spettanti. È importante vedere quali sono i requisiti richiesti.
I tre requisiti necessari per l’accredito della quattordicesima sono i seguenti: avere compiuto 64 anni di età; avere la titolarità di una prestazione pensionistica a carico dell’ Assicurazione generale obbligatoria (AGO) o di altre forme pensionistiche gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria. Infine possedere un reddito complessivo pari fino a due volte la pensione minima cioè il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti.
L’INPS versa direttamente il trattamento, senza bisogna di domande specifiche, se il pensionato possiede i tre requisiti. L’INPS valuta questi requisiti, in base alle informazioni reddituali e anagrafiche in suo possesso. Tuttavia l’Istituto di previdenza sociale potrebbe non accreditare la somma aggiuntiva, proprio perché i dati sul reddito in suo possesso non sono aggiornati o adeguati.
Oppure semplicemente possa valutare che, sulla base delle informazioni possedute, il pensionato non abbia diritto alla quattordicesima. Per sbloccare una situazione del genere, si deve presentare una specie di domanda all’INPS, la cosiddetta ricostituzione dei redditi. Per la quale di recente l’INPS ha presentato anche la versione semplificata. Con la ricostituzione dei redditi il pensionato aggiorna le informazioni sulla sua situazione reddituale e sblocca l’erogazione della somma aggiuntiva.
Se il pensionato ha avuto delle variazioni dei redditi, oltre la pensione, questo iter è necessario. Si deve ricordare però che alcuni redditi non sono considerati per l’accertamento del diritto alla quattordicesima. Sono esclusi trattamenti di famiglia; indennità per ciechi parziali, competenze arretrate; reddito da casa di abitazione; trattamenti di fine rapporto; indennità di comunicazione per i sordomuti; pensioni di guerra.
La verifica del diritto alla quattordicesima si effettua nella sezione bonus quattordicesima del consulente digitale delle pensioni sul sito INPS. La domanda, invece, si effettua direttamente sul sito dell’Istituto di previdenza sociale attraverso l’apposito servizio, previa autenticazione con SPID, CIE e CNS. Insieme alla domanda per la ricostituzione del reddito occorre allegare anche tutta la documentazione utile a dimostrare le variazioni reddituali.
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