Ha davvero del clamoroso quanto accaduto: il bancomat è impazzito ed ha iniziato a distribuire soldi a tutti: ricostruiamo insieme la vicenda.
Come è noto, il prelievo allo sportello è una pratica talmente diffusa da rientrare ormai nelle nostre abitudini. Giornalieri, settimanali o mensili a seconda dei casi. A prescindere dalla frequenza, è qualcosa di necessario. Tenendo conto, infatti, che ormai nella stragrande maggioranza dei casi lo stipendio viene accreditato sul conto corrente o sulla propria carta, e nonostante ormai moltissimi pagamenti si effettuano con carta, i contanti non sono ancora scomparsi. Per questo motivo, di tanto in tanto, occorre andare allo sportello e prelevare.
Un episodio però capitato di recente ha trasformato il semplicissimo gesto di un prelievo, una azione quasi banale, in un qualcosa al limite e sulla linea di confine tra la tragedia e la commedia. Il Bancomat, infatti, è impazzito ed ha iniziato a distribuire soldi a tutti in maniera del tutto gratuita. La somma complessiva è pari a 37 milioni di euro che le autorità stanno provando a rintracciare, dal momento che per ore c’è stato questo malfunzionamento. Testimoni, infatti, raccontano di lunghissime code agli sportelli per approfittare della situazione.
L’episodio in questione è capitato in Etiopia ed a subire questo danno davvero incalcolabile è stata la principale banca del Paese. La notizia della possibilità di effettuare questi prelievi in maniera gratuita si è rapidamente diffusa sui social e tantissime persone si sono affrettate presso gli sportelli per approfittarne. Come raccolto dalla BBC, le prime sensazioni sono che sono stati soprattutto gli studenti universitari etiopi ad averne approfittato. Nei campus, infatti, si sono formate lunghissime code.
La banca in questione è la CBE che ha spiegato come ci sia stato un errore tecnico durante i lavori di manutenzione del sistema informatico della banca. Stando alle ultime notizie, almeno tre università del Paese hanno invitato gli studenti a restituire i soldi. La CBE, inoltre, ha assicurato loro che non ci sarà alcuna conseguenza legale per loro, a patto però che restituiscano il denaro. Inoltre, pare che si stiano girando anche i campus per reperire questi fondi.
Con IsyBank è possibile prelevare in tutto il mondo senza costi aggiuntivi. Quanto accaduto in Etiopia va ben oltre questa possibilità.
Al momento non è dato sapere se effettivamente questi soldi sono riusciti almeno in parte a recuperarli, anche se risulta molto difficile. Si tratta di un danno enorme per l’istituto etiope, che ne esce sicuramente ridimensionato. Almeno dal punto di vista dell’immagine e della sua affidabilità. Oltre che in termini economici.
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