Avviso INPS, occhio a non dare i vostri dati sensibili, potrebbe essere assolutamente nocivo. Vediamo nel dettaglio cosa succede.
L’INPS è l’ente erogatore di numerose agevolazioni, sussidi previsti dallo Stato: non solo la pensione ma anche assegno unico, assegno di inclusione. Insomma, tutte quelle misure che lo Stato ha voluto riconoscere alla fascia dei cittadini ritenuti più deboli. Persone che non possono più svolgere attività lavorativa in quanto hanno superato una certa soglia d’età o per altri motivi. Anche per assenza di reddito, quindi con la promessa poi di essere inseriti nuovamente nel mondo del lavoro.
Questi aiuti sono veramente un po’ il motore ma anche la forza della società odierna in quanto ha sottratto numerose famiglie dalla soglia della povertà. Per questo motivo bisogna stare molto attenti a quello che si sta verificando negli ultimi periodi perché qualcuno ha riscontrato delle anomalie che meritano la dovuta attenzione perché potrebbero veramente portare le famiglie sul lastrico. Vediamo insieme che cosa si tratta.
Nello specifico si parla di truffe che vengono attuate avvalendosi dello smartphone. Oggi tutti ne hanno uno e quindi risulta il canale più immediato per raccogliere un maggior numero di vittime. Il reato si consuma con un messaggio contenente la scritta INPS Informa, in realtà è proprio l’Istituto a precisare che non è suo il messaggio inviato.
Trattasi pertanto di una forma di truffa. Vista la diffusione del modus operandi, è necessario capire come difendersi da questi tentativi mirati che possono anche – nelle ipotesi più gravi – sottrarre i dati sensibili. Vediamo adesso come. Se si ricevono degli sms che imitano i contenuti ufficiali dell’Istituto INPS bisogna stare bene attenti, spesso gli SMS contengono dei link con cui si invita gli utenti a cliccare per identificazione o per un aggiornamento dei dati. In realtà questi link portano a siti fraudolenti che vengono concepiti per sottrarre le informazioni personali.
Un raggiro che ultimamente è stato segnalato e dove in molti casi è stato chiesto alle vittime ignare di fornire i dati anagrafici e caricare documenti d’identità, come selfie con il documento in mano.
Per difendersi da questi sms occorre prestare la massima attenzione: evitate ogni forma di interazione con questi messaggi e procedete all’eliminazione. Bisogna sempre verificare le comunicazioni ricevute dall’INPS e non divulgate mai i vostri dati personali cliccando link di dubbia provenienza.
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