Avviso importante dell’INPS in queste ore per i vecchi beneficiari del reddito di cittadinanza il cui sostegno è scaduto lo scorso dicembre: ecco chi continuerà a ricevere soldi sulla carta
Tra le tante novità che ci riserverà, questo nuovo 2024 ne ha già portata una in particolare su scala nazionale: la fine del reddito di cittadinanza. Spesso al centro delle polemiche soprattutto per i migliaia di furbetti emersi in questi anni che percepivano indebitamente l’aiuto economico dall’INPS, questo è stato ufficialmente sostituito dal nuovo assegno di inclusione che sta facendo il suo debutto ufficiale proprio in queste settimane con i primi pagamenti.
Rientreranno in questa nuova misura, però, solo le famiglie che hanno disabili in casa, così da fornire un approccio personalizzato per migliorare la qualità della vita di tale nucleo familiare, dove ci sono condizioni di precarietà con minori in casa mettendo così in primo piano la tutela dei più giovani, così da supportare economicamente l’intera famiglia affinché i bambini possano avere un futuro più solido, e in fine in presenza di 60enni in famiglia riconoscendo anche il valore e l’importanza degli anziani per un sostegno rilevante per garantire il loro benessere.
A queste premesse “fisiche” devono esseri ovviamente altre economiche, come un ISEE non superiore a 9.360 euro, seguendo la stessa normativa applicata al Reddito di Cittadinanza. Il valore del reddito familiare complessivo, dunque, deve essere inferiore a 6.000 euro all’anno, con la possibilità di un aumento in base al numero di componenti del nucleo familiare, specialmente in presenza di membri disabili.
Così come col precedente RdC, anche qui auto, moto saranno tenuto in considerazione: in caso di auto con cilindrata superiore a 1600 cc o moto con cilindrata superiore a 250 cc inciderà sul calcolo del reddito in famiglia. L’eventuale casa di proprietà invece non deve avere un valore superiore a 150.000 euro ai fini IMU e altri Immobili non superiori a 30.000 euro ai fini ISEE. E’ dunque questo il quadro generale tranne altri singoli e rari casi.
L’INPS però, proprio in queste ore, ha emesso un avviso importante per i vecchi titolari del reddito di cittadinanza. Sebbene questo sia scaduto a dicembre, infatti, resterebbero ancora altre due mensilità di assegno unico poiché il programma va di febbraio in febbraio con rinnovo domanda e ISEE entro marzo. Queste persone, quindi, potranno continuare ad utilizzare la vecchia card dove troveranno nei stessi giorni idei mesi precedenti la somma dell’assegno unico.
Per quanto riguarda eventuali arretrati l’istituto rassicura: se non arriveranno entro la data limite, verranno comunque successivamente erogati con o senza l’assegno di inclusione. Si consiglia quindi di non gettare la carta finora utilizzata fino a nuova comunicazione dell’istituto nazionale della previdenza sociale o all’ottenimento della cifra spettante. Una cosa è certa però come dimostrato anche in questi anni: se spetta un valore, pur con ritardo, arriverà sicuramente senza alcun rischio di perdere la somma. Specialmente in questo caso che sono soldi per le famiglia a favore dei bambini.
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