Sono in arrivo per il mese attualmente in corso, vale a dire aprile 2024, degli aumenti in busta paga: ecco a quanto ammontano e chi riguarda.
La vita in Italia, in Europa ed in generale nel mondo occidentale, sta diventando sempre più cara. Le materie prime, al pari dei costi delle utenze utili ed anzi indispensabili nelle nostre case, stanno diventando sempre più spese difficili da gestire per tante famiglie. Tutto questo perché da anni, ormai, in Italia gli stipendi sono fermi e non sono più adatti a sostenere tutto quanto detto fino a questo momento. A tutto ciò, poi, si aggiunge l’inflazione, che ha tanto il retrogusto di un colpo di grazia sull’economia di tante famiglie. In tal senso, però, arrivano notizie che possono essere rassicuranti per tante persone.
Nel mese attualmente in corso, aprile 2024, arrivano buone nuove per diversi gruppi di persone. Sono in arrivo, infatti, degli aumenti in busta paga che permetteranno a tanti lavoratori di tirare, come si suol dire, una boccata d’ossigeno. Certo non si tratta di una svolta nella vita di questi profili, ma in ogni caso sarà un modo per poter regger botta in una fase come questa in cui sembra tutto instabile. Andiamo a vedere, in maniera dettagliata, chi potrà beneficiare di questi aumenti in busta paga e soprattutto a quanto ammontano.
Come è noto, la situazione degli stipendi in Italia continua ad essere un tema estremamente attuale. Sono, infatti, fermi da tanto, troppo tempo. Proprio in tal senso, però, gradualmente e piano piano stanno arrivando dei passi in avanti. E’ stato firmato, in tal senso, un rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro per le seguenti categorie professionali: Confcommercio, Confesercenti e Centrali Cooperative. Pertanto le aziende che fanno parte di queste categorie e che adoperano questi CCNL dovranno adeguarsi e riconoscere ai propri dipendenti questi aumenti.
Tali aumenti in busta paga si tradurranno in un +70 euro lorde per il livello IV. Tale importo però non è definitivo, dal momento che è stato spiegato come sia da leggere come una sorta di acconto rispetto a degli ulteriori aumenti che arriveranno poi in un futuro non troppo lontano. Questi minimi si applicheranno in busta paga già a partire da questo mese. Restano fermi, invece, i valori relativi alla ex indennità di contingenza e l’EDR. Insomma, dopo il rinnovo per gli statali arrivano altre novità importanti.
Sono ancora senza rinnovo contrattuale, che attendono da tanto tempo, i lavoratori per i quali si applica il CCNL Federdistribuzione, che contiene al suo interno grandi multinazionali come Ikea, Zara, Acqua e Sapone, Esselunga, Rinascente e così via. In tal senso, anche in virtù di ciò, Lidl ha deciso che uscirà da Federdistrubuzione ed applicherà a tutti i suoi dipendenti i nuovi accordi di Confcommercio.
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