Gli annunciati aumenti per l’Assegno Unico slittano ancora. L’INPS ha comunicato le nuove tempistiche e chiarito i ritardi.
I nuovi importi per l’Assegno unico, che segnano un sostanziale aumento del contributo percepito, entreranno in vigore da Marzo. Slittano, quindi, gli aumenti che saranno percepiti solo dal prossimo mese.
Gli importi percepiti con l’Assegno unico riconosciuto per i figli a carico variano ogni anno a seconda di diversi fattori, su tutti: l’inflazione e di conseguenza il caro vita che pesa sulle tasche degli italiani -nel 2024 la variazione corrisponde ad un +5,4- ma ancor più l’ISEE presentato. Il ritardo nella consegna di quest’ultimo può essere determinante.
Ormai sappiamo che l’ISEE è un parametro fondamentale per l’ottenimento di numerosi bonus ed agevolazioni statali. Il suo aggiornamento annuale è obbligatorio, un fattore necessario che permette allo Stato di capire quali sono le reali condizioni finanziare delle famiglie e, di conseguenza, adeguare i pagamenti alle diverse fasce. La variazione dell’ISEE è, quindi, il fattore principale che determina l’aumento o la diminuzione degli importi ricevuti ed è il motivo per il quale a volte si è costretti anche a restituire interamente i bonus accreditati.
Nel caso specifico dell’Assegno unico per i figli a carico, è fissata per fine Febbraio la data ultima per la presentazione dell’ISEE 2024 aggiornato. Chi non lo ha ancora fatto si è ritrovato con assegni ad importo riferito allo scorso anno, solo dopo i dovuti controlli l’INPS provvederà poi ad aumentare (o eventualmente diminuire se l’ISEE è cresciuto) gli importi dovuti.
Tutto questo, fanno sapere dall’Istituto, succederà non prima della fine di Marzo e cioè proprio quando saranno completate tutte le procedure di controllo. Niente paura comunque gli aumenti arriveranno, così come saranno gestiti anche gli eventuali conguagli spettanti.
Per quanto riguarda i conguagli riferiti ai primi mesi del 2024, si è anticipato che se spettanti saranno accreditati. Lo conferma l’Istituto di previdenza che però non dà alcun riferimento temporale. Si specifica soltanto che, a seguito degli aumenti di marzo, i conguagli saranno accreditati nelle prossime finestre di pagamento. Possibile, quindi, che l’assegno di aprile sia quello più cospicuo.
Attenzione, infine, per chi presenta un ISEE con importo superiore rispetto a quello dello scorso anno. Se l’aumento legato alla rivalutazione, cioè all’inflazione, è per tutti, quello calcolato in base all’ISSE no; se per il 2024 la Dichiarazione Sostitutiva Unica è cresciuta non si ha diritto all’aumento dell’Assegno Unico e anzi è possibile che si riceverà anche un importo inferiore rispetto a quanto ottenuto fino ad ora.
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