Economia

Assegno Unico, per gli arretrati hai solo 60 giorni dopo perderai tutto

I beneficiari di Assegno Unico che hanno diritto agli arretrati hanno solo sessanta giorni per richiederli: ecco tutte le informazioni in merito.

Solo sessanta giorni per gli arretrati dell’Assegno Unico – codiciateco.ti

L’Assegno Unico e Universale è un sostegno economico rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati con figli a carico fino al compimento dei ventuno anni. Per presentare la richiesta dell’Assegno Unico, le famiglie beneficiarie devono possedere un ISEE valido, in base al quale verrà corrisposto l’assegno stesso. Alcune categorie di beneficiari riceveranno gli arretrati di questo sussidio, ma sono rimasti solo sessanta giorni per richiederli. Ecco tutte le informazioni in merito.

Quali categorie di beneficiari dell’Assegno Unico riceveranno una mensilità arretrata

Le famiglie che percepiscono l’Assegno unico hanno diritto agli arretrati: ecco quali categorie sono interessate – codiciateco.it

In data 13 marzo 2024 è stato firmato un protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate e INPS per facilitare la compilazione dell’Assegno Unico. L’Assegno unico e universale è rivolto alle famiglie con figli minorenni a carico compresi i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza. Il beneficio è rivolto anche alle famiglie con figli maggiorenni a carico, fino al compimento del ventunesimo anno; alle famiglie con un figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Il primo versamento dell’Assegno Unico avviene nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) ha stabilito le date ufficiali per i pagamenti dell’Assegno Unico per il periodo da aprile a giugno 2024. Nel caso di beneficiari che hanno subito variazioni nell’importo per via di modifiche nel nucleo famigliare o nell’ISEE, le date di pagamento cambieranno.

Chi riceverà l’importo minimo dell’Assegno Unico

Alcune categorie di beneficiari dell’Assegno unico potrebbero vedersi accreditato l’importo minimo di 57 euro mensili. Questa cifra spetta a chi ha un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) superiore al livello massimo previsto (ossia 45.574,96 euro). L’importo minimo viene pagato sia a chi ha il valore massimo di ISEE sia a chi non ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) o non ha provveduto ad “aggiornare” la propria situazione reddituale e patrimoniale fornendo il nuovo ISEE.

La domanda di Assegno Unico non deve essere ripresentata ogni anno, ma ogni dodici mesi è richiesto l’aggiornamento dell’attestazione ISEE. Il valore dell’ISEE serve per la verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali al fine di quantificare l’importo del sussidio economico. Chi non ha compilato la nuova DSU ha tempo per provvedere fino al 30 giugno 2024. Se si presenta l’ISEE entro sessanta giorni sarà possibile recuperare gli arretrati, ovvero la differenza tra l’importo spettante e l’importo minimo.

Elisabetta Guglielmi

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