Assegno unico 2024, l’INPS fa sapere che tutti i beneficiari – indistintamente – troveranno degli arretrati nel bonifico di febbraio. Ecco a cosa fa riferimento e all’incirca il valore
Novità importante per l’assegno unico, la misura socio-economica introdotta il 1 luglio del 2021 che ha dato un concreto supporto a tutte le famiglie italiane con uno o più minori. Con l’arrivo del nuovo anno, così come già accaduto, sono state apportate importanti modifiche agli importi per i figli a carico, in linea con le nuove soglie dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente per il 2024. Queste modifiche sono state comunicate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale attraverso il messaggio del 8 febbraio 2024, n. 572.
Si tratta di un adeguamento comparabilmente all’inflazione e all’aumento del costo di vita. Così come gli assegno pensionistici, anche quelli per figli registrando un aumento in percentuale per bonifici più ricchi sui conti degli italiani. Un aiuto concreto, senza precedenti in Italia, che ha fagocitato gli altri bonus disponibili per bambini ma che in cambio ha offerto una longevità non indifferente: tale aiuto, indipendentemente dall’ISEE, anche se da questo dipenderà la cifra mensile, sarà fino ai 18 anni dei bambini o anche fino ai 21 in determinate circostanze.
Secondo quanto comunicato ora dall’INPS, a partire dal mese di febbraio 2024, l’assegno unico sarà ricalcolato utilizzando in base alle nuove cifre emesse. Ciò significa che l’importo già erogato per il mese di gennaio, basato sui valori dell’anno precedente, ovvero il 2023, sarà conguagliato con la mensilità di febbraio 2024, per adeguarsi alle nuove soglie ISEE e agli aggiornamenti dell’indice del costo della vita. Significa che arriveranno degli arretrati, piccoli, ma sempre meglio di niente.
L’aumento in senso assoluto sarà del 5,4%. Significa che chi prima percepiva per esempio 400€ magari per due figli, senza variazioni di ISEE, avrà 21,6€ in più e se lo ritroverà ben due volte sull’assegno di febbraio. Quello relativo al suddetto mese e in più quello retroattivo di gennaio. Il conguaglio per il mese di gennaio 2024 sarà effettuato ovviamente automaticamente dall’INPS, senza dimenticare poi la presentazione del nuovo ISEE presso in Caf o patronato o in totale autonomia tramite il portale dell’istituto entro fine mese.
E’ stato reso noto anche il calendario per quanto riguarda i pagamenti dal mese di gennaio a giugno in attesa poi di conoscere i nuovi giorni che l’INPS comunicherà a ridosso, i quali tuttavia dovrebbe essere all’incirca sempre gli stessi.
Calendarizzare i pagamenti è stato un modo ulteriore per aiutare le famiglie con bambini: non solo garantire un importo costante per le varie spese, ma anche darà un riferimento tempistico così da potersi organizzare al meglio.
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