L’assegno di invalidità va puntualmente rinnovato dopo un certo periodo, ma fino a un certo punto. Ecco quando diventa definitivo e permanente e i requisiti preliminari per averlo innanzitutto. Tutti i dettagli
L’assegno di invalidità è un ammortizzatore sociale fondamentale in Italia. Si tratta di una doverosa misura indirizzata a coloro che, a causa di un problema fisico permanente, sono impossibilitati dal lavorare, almeno non al 100%. Può essere una condizione dalla nascita o acquisita successivamente, come da un incidente o per causa di un intervento chirurgico. Non potendosi tutelare in autonomia, l’INPS elargisce questo supporto finanziario per garantire il proprio sostentamento per avere comunque un’indipendenza e dignità. Almeno nei limiti del possibile e in una maniera limite, non essendo una cifra consistente.
Un ammortizzatore sociale vitale dunque, come tutti gli altri ovviamente, ma significativo considerando che tutela coloro che sono del tutto o quasi inabili e non avrebbero come fare altrimenti. Per avere l’assegno di invalidità bisogna presentare domanda presso il sito dell’istituto nazionale della previdenza sociale, che sia in maniera autonoma sul portale o in sede on con l’aiuto di un caf. Una volta inoltrato il tutto, la domanda verrà preliminarmente valutata e – se accettata – vi sarà poi la convocazione in una sede per appurare il limite fisico.
E’ da questo che ne dipende poi la cifra mensile. Si può far richiesta dai 18 anni fino ai 67, poiché successivamente si passa da assegno a pensione di invalidità. Come si legge sul sito INPS, sono questi i requisiti necessari per poter presentare domanda
Una volta presentata domanda, i tempi di attesa sono di massimo 45 giorni per la fase sanitaria e altri 45 per quella concessoria nel caso vi fossero tutti i requisiti.
Una volta ottenuto, ciclicamente bisogna rinnovare l’assegno di invalidità per averlo ancora anche successivamente lì dove – ovviamente – ci siano ancora le condizioni. Il primo step è tre anni dopo l’approvazione, dove si può richiedere il rinnovo con una nuova domanda. E al termine del nuovo triennio bisognerà ripetere la procedura. Come prevede la legge, dopo tre rinnovi consecutivi l’assegno diventa definitivo. Non vi sarà più bisogno di ripresentarsi nuovamente per ulteriori accertamenti e dimostrazioni. Tuttavia l’INPS, potenzialmente, per la propria tutela e per allontanare eventuali raggiri alla lunga, è libera di convocare ed effettuare controlli medico-legali. Anche dopo anni. Serviranno in ogni caso 9 anni almeno prima che l’assegno di invalidità diventi permanente.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…