Agenzia delle Entrate, nuovo avviso urgente a causa di una ondata di truffe on line attraverso questa comunicazione: come funziona e riconoscerla
L’Agenzia delle Entrate è una realtà che fa tremare la maggior parte degli italiani anche solo alla lettura di tale nome. Figuriamoci poi se dovessero arrivare delle comunicazioni con tale firma, che sia fisicamente come accade quando si tratta di qualcosa di concreto, che può essere però anche una banale comunicazione e non necessariamente una brutta sorpresa, oppure on line dove spesso però bisogna stare attenti non al tipo di avviso in questione quanto al fatto che potrebbe trattarsi di una delle tante truffe a nome dell’agenzia di riscossione.
Proprio a causa del fatto che la maggior parte dei cittadini impallidiscono davanti a quel logo o vanno nel panico i caso di comunicazioni per eventuali multe o provvedimenti, molti malintenzionati fanno leva provando a sfruttare la paura diffusa per piazzare una serie di colpi informatici ad hoc e puntare ai conti correnti delle povere vittime ignare per svuotarli. Capita spesso, infatti, che l’Agenzia delle Entrate è costretta a specificare che determinati avvisi apparentemente a suo nome non sono realmente di propria appartenenza. E ci risiamo.
Anche questa volta, del resto, ha dovuto farlo come si legge in una avvertenza del 19 giugno. Come specificato attraverso il proprio sito ufficiale, si registra un nuova ondate di false comunicazioni che ha come scopo quello di carpire le credenziali di accesso per accedere proprio al portale istituzionale. L’email si presenta come “avviso raccomandata” e nel testo si legge: “Gentile contribuente, Agenzia delle Entrate-Riscossione la informa che è disponibile una nuova notifica”. Inserendo i dati verrebbe scaricato un modulo fake ove vi sarebbe la presunta spiegazione.
L’ente fiscale illustra come riconoscere questo e altri tentativi di fronde:
“Raccomandiamo pertanto ai cittadini di prestare la massima attenzione e, qualora ricevessero e-mail analoghe all’esempio sopra riportato, di non cliccare sui link in esse presenti, di non scaricare, aprire e compilare eventuali allegati, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni”, si legge nella comunicazione.
Cliccare su un link trappola diventa di fatto fatale: questi riportano a una pagina che può tanto scaricare virus sul proprio dispositivo che aprirebbe le porte agli hacker oppure verrebbe chiesto, proponendosi sempre come un avviso credibile, l’inserimento della propria carta bancaria inserendo numero, cvv e scadenza. A quel punto diventerebbe già troppo tardi: i risparmi di una vita, pochi o tanti che siano, verrebbero spazzati via e mai più recuperati.
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