Affitti brevi, arriva il comunicato ufficiale dall’agenzia delle entrate per fare chiarezza sulle nuove norme.
Affittare un immobile, è una fortuna, ed in alcune città è anche molto semplice, quando decidiamo di farlo tuttavia, siamo portati a dover affrontare alcune decisioni, soprattutto dal punto di vista burocratico e legale. L’accordo infatti dovrà essere regolare e messo nero su bianco attraverso il contratto di affitto.
Registrando un contratto, viene tutelata sia la parte che affitta che l’inquilino, ci sono moltissime tipologie di contratto, per questa ragione è fondamentale conoscerne le caratteristiche, e scegliere l’opzione migliore possibile, tenendo in considerazione anche le norme. Per quanto riguarda il contratto di affitto breve, la legge prevede che non si possa soggiornare nell’appartamento per più di 30 giorni. Se la durata dell’affitto dovesse essere maggiore a questo periodo, si parla di affitto transitorio, in questo caso infatti la durata può essere di 18 mesi.
Per far sì che il contratto di affitto breve sia efficace e legittimo, è necessario inviare la conferma attraverso una raccomandata e contemplare un deposito cauzionale di almeno due mensilità. Questa tipologia di contratto ad esempio, è ottima per gli inquilini che cambiano Città per un periodo ristretto di tempo, o che stanno cercando una sistemazione definitiva e devono affrontare un periodo di stallo.
Un contratto di questo tipo, non prevede la registrazione presso l’agenzia delle entrate, il decreto legge inoltre ha regolato e unificato le pratiche in modo tale da poter applicare la cedolare secca su questa tipologia di affitto fino a 30 giorni. Il discorso è valido per tutte le sistemazioni gestite da portali online in cui viene applicata una ritenuta del 21% sull’ammontare del canone.
Ci sarebbero delle importanti novità, riguardo le locazioni brevi, secondo un comunicato dell’agenzia delle entrate, a quanto pale la cedolare secca al 26% si applica solo a partire dal secondo immobile dato in locazione. Nulla cambierà invece per la prima unica abitazione affittata, che prevede uno sconto dell’aliquota al 21%.
Ci saranno nuove regole anche per gli intermediari mobiliari e per i gestori dei portali telematici di locazione, al momento del pagamento al locatore, dovranno operare come sostituti d’imposta e la ritenuta sarà sempre del 21% a titolo d’acconto. Il locatore inoltre, dovrà determinare l’imposta dovuta e scomputare le ritenute d’acconto, corrispondendo anche l’eventuale saldo entro i termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi.
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