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ADI, segna sul calendario questa data: se non lo fai non riceverai più 1 euro

Se si percepisce l’Assegno di Inclusione bisogna tenere a mente alcune a date, necessarie affinché continuino i versamenti. In particolare c’è da segnarne in rosso una.

La scadenza importante da ricordare e segnare e che riguarda l’AdI (CodiciAteco.it)

L’Assegno di inclusione è stato introdotto all’inizio di quest’anno e va a sostituire il Reddito di Cittadinanza, ormai questo lo sappiamo. Così come sappiamo che questo aiuto economico è pensato per le famiglie che hanno un reddito ISEE che non supera i 9.360 euro all’anno e che si è seguiti da servizi sociali e centri del lavoro.

Infatti è necessario, al momento della domanda, sottoscrivere il PAD ovvero il patto di attivazione digitale volto al reinserimento lavorativo. Anche per questo, i controlli rispetto all’assegnazione del RdC sono molto più stringenti, tant’è che aumenta il numero di domande AdI respinte.

Dal momento in cui la domanda è accolta, ogni mese arriva l’accredito spettante secondo un calendario stabilito dall’INPS. Presentare domanda e vedersi accettato il contributo però non vuol dire stare tranquilli; infatti, al di là degli impegni formativi che possono dipendere dal PAD, è bene sapere che una volta percepito l’AdI ci sono delle date di scadenza da segnare in calendario e ricordare. Pena la cessazione o sospensione degli accrediti monetari.

Per quanto siano tutte date importante da ricordare, ce n’è però una che lo è più delle altre.

AdI, sul calendario segna la data di scadenza della domanda. Bisogna mandare il rinnovo

La domanda AdI ha una validità temporale, dopodiché bisogna inviare aggiornamento (CodiciAteco.it)

La domanda dell’Assegna di Inclusione ha di fatto una validità temporale che è fissata a 18 mesi, al termine del quel l’INPS cessa l’accredito dell’aiuto economico.

Qualora si rientri ancora nella categoria di beneficiari -e quindi non ci sia stata alcuna variazione in termini di reddito o nuovi rapporti lavorativi che in ogni caso vanno comunicati tempestivamente- si può fare domanda per una seconda tornata di aiuti. In questo caso però l’Adi è assegnato non più per 18 ma per 12 mesi.

Il processo di aggiornamento della domanda non è automatico e anzi è indispensabile ricordare che bisogna effettuare nuovamente la procedura e che bisogna seguire un iter be preciso. Non c’è quindi una data fissa di scadenza valida per tutti ed inequivocabile; in base a quando la domanda è stata presentata e accettata parte il countdown. Pe cui bisogna calcolare i 18 mesi e segnare gli ultimi 30 giorni in cui si ricevono gli aiuti in rosso, così da ricordare che è quello il momento per presentare l’aggiornamento.

L’iter per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione

Per quanto riguarda l’iter di aggiornamento della domanda, questa segue lo stesso processo delle domande nuove. È quindi necessario autenticarsi nella propria area INPS e seguire le istruzioni indicate nella pagina dedicata all’ADI oppure farsi seguire dai patronati convenzionati.

L’unica regola fondamentale da ricordare è che la domanda di aggiornamento può essere presentata solo dopo un mese di sospensione. Quindi trascorsi i famosi 18 mesi, bisogna attendere il mese successivo per presentare nuova richiesta.

Anna Peluso

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