Dopo averla compilata è ancora possibile oppure no modificare la domanda per l’Assegno di Inclusione o ADI: ecco tutte le informazioni.
Con la fine di febbraio la maggior parte delle persone che ha presentato la domanda di Assegno di Inclusione (ADI) ha ricevuto sia la prima che la seconda mensilità. Quanti invece hanno presentato da poco la domanda per il sussidio economico e non hanno ancora ricevuto il pagamento, hanno ancora la possibilità di modificare o di annullare la domanda a seconda dei casi.
L’INPS ha già comunicato gli esiti delle domande per l’Assegno di Inclusione a quanti avevano presentato le istanze all’apertura delle stesse. Sono molte però ancora le persone che devono ricevere il sussidio economico dell’Assegno di Inclusione (ADI). In questo caso è ancora possibile modificare la domanda?
L’Assegno di Inclusione, la cui domanda viene presentata direttamente sul portale web delll’INPS, è un sostegno economico e di inclusione sociale e professionale. Si tratta di una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli e consiste in dodici mensilità. L’Assegno di Inclusione spetta alle famiglie il cui ISEE non supera i 9.360 euro e in cui sono presenti persone con disabilità, minorenni, ultrasessantenni.
La domanda ADI può essere modificata solo finché si trova nello stato contrassegnato con la dicitura “in bozze”, quindi finché non è stata inviata. Una volta spedita e acquisita dai sistemi INPS, non è più possibile modificarla. Sono previste però alcune eccezioni. Se la domanda risulta sospesa a causa della discordanza sulla residenza o a causa dell’ISEE, la rettifica inerente ai dati ISEE o ai dati ANPR è possibile.
Se la domanda risulta “sospesa” è quindi possibile modificare la domanda stessa se i dati della residenza dichiarati non sono compatibili con quelli censiti dalla Pubblica Amministrazione (ANPR) o in caso di rettifica dei dati ISEE.
Quando la domanda è stata inviata e acquisita dall’INPS, la modifica non sarà più permessa se non nei casi in cui è lo stesso Istituto a richiedere il completamento di un’azione come il caricamento di un documento. Una volta corretti e rettificati i dati ISEE e/o ANPR, il sistema INPS rielabora la domanda. Negli altri casi, per modificare la domanda l’unica operazione che è possibile compiere è quella dell’annullamento della domanda stessa. L’istanza, però, potrà essere annullata solo fino a quando si leggono le diciture “acquisita” o “acquisita da INPS”.
Se la domanda non è quindi più in bozza, non deve essere rettificata per i dati ISEE e/o ANPR e non è più nello stato “acquisita”, occorre attendere che venga respinta prima di presentarne una nuova.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…