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ADi, per chi ancora non lo riceve la data che cambierà tutto

Chi non ha ancora ricevuto l’ADi (Assegno di inclusione) può segnare sul calendario una data che cambierà le cose.

Richiesta di riesame (Codiciateco.it)

Il 16 febbraio 2024 il Ministero del Lavoro ha nuovamente pubblicato il numero di domande finora inoltrate dai cittadini per ricevere l’ADI (Assegno di Inclusione). Dal momento che sarebbero almeno 182 mila le domande per l’ADI che l’INPS avrebbe respinto considerandole non idonee, è opportuno conoscere come poter affrontare al meglio una simile situazione nel caso in cui, ad esempio, si sia trattato di errore.

ADi, la data che cambierà tutto a non lo ha ancora ricevuto

Le oltre 182 mila domande finora respinte dall’INPS riguarderebbero, infatti, soltanto il numero di domande inoltrate dai cittadini nel mese di gennaio 2024. Per evitare di rimanere in un limbo d’attesa finché la comunicazione dell’esito della nostra domanda venga pubblicato, il Ministero del Lavoro ha informato – durante una conferenza stampa – come poter procedere in tal merito.

Assegno di Inclusione INPS (Codiciateco.it)

Per valutare quale sia lo stato attuale della vostra domanda inoltrata all’INPS per il rinnovo dell’ADI, per effettuare una nuova richiesta oppure per inoltrate una richiesta di riesame per la precedente domanda il Ministero del Lavoro informa che si dovrà attendere ancora una settimana. A partire, quindi, dal 27 febbraio 2024 sarà possibile per gli interessati presentare la richiesta di riesame.

Tale richiesta dovrà essere presentata entro i 30 giorni dalla notifica riguardante l’esito della domanda inoltrata al portale INPS durante la fase riservata ai controlli preventivi. Per effettuare la richiesta si dovrà accedere all’apposito canale sul portale INPS. Il quale verrà inaugurato il 27 febbraio.

Come affrontare la richiesta di riesame: attenzione agli errori

Nel caso in cui si ritenga opportuno effettuare una richiesta di riesame per la propria domanda relativa all’ADI si dovrà innanzitutto scoprire quale sia la motivazione che ha portato al suo respingimento. Una delle motivazioni più frequenti riguarda il mancato riferimento del corretto valore ISEE. Aver indicato, ad esempio, un valore reddito oltre la soglia consentita, anche accidentalmente, può comportare il rigetto della domanda. Specialmente nella fase di selezione preventiva dei destinatari dell’ADI.

Nell’eventualità in cui si debbano comunicare informazioni riguardanti l’Assegno di Inclusione a sedi esterne, invece, è opportuno sapere che tale eventualità potrebbe riguardare la vostra ASL di riferimento. La comunicazione INPS relativa alle nuove modalità di gestione della domanda per l’ADI è stata pubblicata lo scorso 14 febbraio. Due giorni in anticipo rispetto alla pubblicazione delle nuova data sulla richiesta d’esame.

Giada Ciliberto

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