Arrivano novità relative all’Assegno Di Inclusione per i disabili: questa la percentuale minima per usufruire di questo strumento messo a disposizione dal Governo.
Uno degli strumenti di inclusione che è attualmente a disposizione di tutti coloro i quali abbiano una persona con disabilità in famiglia è il cosiddetto Assegno di Inclusione. Si tratta di un tema sempre estremamente ricorrente nella società moderna. Anche nella scuola si lavora sempre per assottigliare le distanze e rendere la vita più agevole per coloro che sono in difficoltà. Attorno a questo tema, però, si ha sempre l’impressione che non ci sia la sufficiente chiarezza e gli equivoci sono sempre dietro l’angolo. Per questo vogliamo far chiarezza su questo tema.
Chiaramente si tratta di una misura, come è anche comprensibile e normale che sia, che non è aperta a tutti e che ha dei paletti da tenere necessariamente in considerazione. Come è noto, infatti, non tutte le forme di disabilità sono uguali. Ciascuna di loro ha delle specificità da tenere in considerazione e l’AdI è rivolto solo ad alcune di esse. Andiamo a vedere, in tal senso, qual è la percentuale minima che serve per poter ottenere questa agevolazione.
Come è noto, l’Assegno di Inclusione spetta a tutte le persone che vengono individuati come soggetti svantaggiati. In tal senso, però, ci sono dei vincoli da tenere in considerazione e dei requisiti da avere per poter ottenere di usufruire di questa misura. Andiamo a vedere in maniera dettagliata quali sono le informazioni da sapere a tal proposito.
Perché si attivi questa misura, è necessario che ci sia un livello di disabilità compreso, in termini percentuali, tra il 46% ed il 66%. Al di sotto della soglia qui indicata, non si ha diritto ad usufruire di questa misura. Nel caso in cui, invece, il livello dovesse essere superiore a questa soglia, allora si passerebbe da soggetti svantaggiati a disabili. In questi casi si viene esclusi da obblighi lavorativi.
In aggiunta a tutto ciò, c’è un aspetto da tenere attentamente in considerazione. I soggetti svantaggiati sono solitamente persone che hanno delle minorazioni fisiche o psichiche o sono portatrici di handicap intellettivi. La condizione di svantaggio che si vive, infine, va ovviamente esplicitata nel momento in cui si fa domanda.
Oltre al termine ultimo entro il quale va speso l’AdI, va considerato che il calcolo dell’importo va in automatico. Ciò vuol dire che più basso sarà il valore in termini percentuali, minore sarà la cifra che sarà riconosciuta a chi ne ha diritto.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…