Decreto flussi: ecco come aderire al decreto e fare domanda per assumere lavoratori stranieri in accordo con il paese estero.
Oggi parliamo del Decreto Flussi 2024 e come poterci rientrare. Questa è un’ottima opportunità sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Infatti il primo può avere un bacino maggiore del mercato del lavoro per poter trovare lavoratori atti a svolgere i ruoli richiesti, ed è ottimo per il secondo perché può essere un ottimo trampolino di lancio ad una sana e strutturata integrazione. Un lavoro orchestrale che costituisce l’unione di tutti i soggetti in gioco per svolgere un ruolo funzionale alla società stessa.
Il Decreto Flussi si rinnova anche quest’anno e permetterà ai datori di lavoro di trovare lavoratori e lavoratrici stranieri che potranno coprire dei lavori stagionale e non stagionali all’interno delle attività in Italia. Questo tipo di scambio lavorativo e culturale si svolge in base agli accordi che lo stato italiano ha costruito nei rapporti con alcuni paesi che, appunto, rientrano nel decreto flussi. Si contano paesi quali Albania, Ucraina, Tunisia, Algeria, Marocco, Senegal, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, India, Egitto, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di macedonia del nord, Sudan, Sri Lanka.
Le domande potranno essere fatte dal datore di lavoro in tre giorni specifici presso il sito del Ministero dell’Interno: il 5, 7, 12 febbraio. I primi due giorni, il 5 e il 7 febbraio, sarà possibile fare domanda per assumere persone per lavori subordinati non stagionali, mentre il 12 febbraio sarà uno spazio per i datori di lavoro che vorranno assumere persone per lavori stagionali.
Per poter fare domanda il datore di lavoro dovrà seguire determinate procedure. Il nulla osta per poter accedere al Decreto Flussi verrà concesso solo se prima verrà fatta domanda al Centro per l’Impiego per cercare i lavoratori richiesti su territorio nazionale. Il nulla osta sarà disponibile se si verificheranno una di queste quattro situazioni: assenza di disponibilità, mancata risposta dopo 15 giorni lavorativi dal Centro per l’Impiego, lavoratore segnalato dal Centro non idoneo alla mansione oppure, infine, il lavoratore trovato dal Centro per l’Impiego non si presenta al colloquio di selezione.
Non appena avuto il nulla osta si potrà fare domanda per il Decreto Flussi che riguarderà solo determinate mansioni possibili. Vediamo insieme in quali settori rientrano nel decreto: settore edile, turistico-alberghiero, autotrasporti merci, idraulici ed elettricisti, meccanica, pesca, acconciatori, telecomunicazioni, alimentare, cantieristica navale, trasporto passeggeri con autobus. Se tutte le richieste verranno soddisfatte verrà trovata la figura di riferimento e il Ministero concederà il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro.
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