Il costo del diesel, così come quello della benzina, continua a salire e vediamo adesso quanto è arrivato a costare dopo gli ultimi aumenti.
Come è noto, i costi della vita stanno crescendo in maniera esponenziale. Ormai sembra quasi che si stia gradualmente andando ad assottigliare la differenza, un tempo a dir poco netta, tra beni di prima necessità e beni di lusso. L’automobile, infatti, che in molti casi è considerata anche dalla legge come necessaria, soprattutto nelle grandi città in cui i mezzi di trasporto non sono una eccellenza, sta diventando gradualmente una spesa quasi insostenibile. Oltre al bollo auto, ai costi delle assicurazioni che continuano a salire, i costi per la manutenzione, quello che spaventa è quanto serve in termini economici per i rifornimenti.
Tanto la benzina quanto il diesel, al netto di qualche periodo di stasi che capita di tanto in tanto, vedono il loro costo salire ogni giorno di un po’. Le motivazioni sono varie e vanno dalle tensioni internazionali fino ad arrivare a dei fisiologici rialzi. Il problema di base, però, è che dopo che una determinata situazione di tensione rientra, il prezzo poi non torna ad essere quello di prima. E così i futuri nuovi aumenti vanno ad incidere su una spesa già importante. Anche il diesel sta vedendo, come detto, il proprio prezzo salire sempre di più. Andiamo a scoprire nel dettaglio a quanto è arrivato adesso.
Come detto e come è stato anche più volte denunciato da parte di varie associazioni, i costi per il carburante stanno arrivando a dei livelli impressionanti. Questo vuol dire che, restando gli stipendi fermi da sempre, sta gradualmente riducendosi anche il potere di acquisto di ciascuna persona. Allo stato attuale delle cose, il costo del diesel è arrivato a 2,3 euro al litro al servito nella media nazionale, arrivando a superare addirittura la soglia di 2,5 euro in quelli che sono i distributori più cari.
Il discorso diventa leggermente più accessibile se ci si focalizza sul self service, visto che si può ancora trovare in tanti distributori sotto la soglia dei 2 euro al litro. Altroconsumo, in tal senso, ha realizzato uno studio che ha evidenziato come nelle sole ultime tre settimane ci sia stato un rincaro dei costi per un rifornimento pari addirittura al 15%. Una tendenza a dir poco preoccupante. D’altronde una previsione sul rincaro della benzina e del diesel era stata già fatta e si è confermata veritiera.
Secondo questo studio, per coloro i quali sono abituati a fare il pieno per i propri rifornimenti nel 2024 arriverà a costare complessivamente in tutto l’anno una cifra che si aggira minacciosamente intorno ai 1.700 euro. Chiaramente molto dipende, in tal senso, anche dall’utilizzo che si fa della macchina. In ogni caso, questi dati sono particolarmente allarmanti e da più parti arrivano invocazioni per un intervento da parte dello Stato.
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